STORIA DELLA COPIA
LA VITA IN BEBEDOURO
Brevi considerazioni storiche ed economiche sulla città di Bebedouro all’epoca del arrivo
Alla fine del secolo XIX, Bebedouro e la regione circostante presentavano aspetti favorevoli allo sviluppo economico perché ci era già arrivata la cultura del cafè.
Gli italiani, cosi come gli altri immigranti europei, avevano lunga tradizione nel coltivo della terra, e quindi si sono adattati prontamente alla vita agraria e al coltivo del cafè. Rosario non era eccezione, anche perché, come l’abbiamo già detto, era proprietario rurale e contadino nel paese d’origine, San Lorenzo Bellizzi.
Nella zona di Bebedouro, questa attività accadeva in grande aziende i cui proprietari erano chiamati “Coronel” (Colonnello). Ce n’erano molti nei primi tempi a Bebedouro e dintorni: Colonnello Abilio Alves Marques, Abilio Manoel, João Manoel, ecc. Queste persone erano provenienti delle provincie di Minas Gerais e Bahia, diversamente, dunque, di coloro chi erano proprietari nella zona del “Vale do Paraíba” e nella parte più antica del così detto “novo oeste paulista“ (nuovo ovest della Provincia di São Paulo) come Campinas, Sorocaba, Itu, ecc, dove i proprietari erano discendenti delle antiche famiglie della Provincia di São Paulo.
Anni iniziali: fase contadina
Rosario ha lavorato inizialmente in regime d’appalto, nella azienda “Avanhandava” nella città di “Monte Azul Paulista”, il cui proprietario si chiamava João Felix (orale). Dopo, nella “Fazenda do Banco” (orale), una azienda nella città di Bebedouro che esiste fino ad oggi, con il nome “Fazenda Santa Alice”. Questo ultimo contratto (o tutta questa fase contadina?) ha avuto la durata di due anni (orale). Concluso il contratto, sotto l’insistenza di Maria Giuseppa, la coppia, avendo risparmiato un po' di soldi, oltre a quelli portati dall’ Italia, sono andati a vivere a Bebedouro. Se è vera l’ informazione orale secondo la quale hanno lavorato per due anni nelle aziende, devono aver cambiato città tra il 1897/1898.
Anni iniziali: il trasloco verso Bebedouro
Nella città, hanno costruito uno stabile all’angolo delle vie Brandão Veras e Rubião Júnior. Questo edificio aveva una parte commerciale e una parte residenziale in cui la coppia ha fissato residenza. L’indirizzo residenziale era Via Rubião Júnior 729. Nella parte commerciale hanno messo su un magazzino dove vendevano cibo e cose per la casa (“secos e molhados”). Non ci sono informazioni precise sulle date del trasloco, cosi come sulle date della costruzione e inaugurazione della edificazione.
In questa dimora sono stati allevati tutti i loro nove figli: Bento, Lourenço, Caetano, Tereza, Domingos, João, Maria Natalina, Vitta Antonio e Pedro. È probabile, tuttavia, che almeno i primi figli siano nati ancora nelle aziende.
Anni iniziali: l’acquisto del terreno
C’è prova documentale rispetto alla forma e data dell’acquisto del terreno. Si tratta di un contratto di enfitèusi fra Rosario e il Vescovato di São Carlos rappresentato dalla parrocchia di San Giovanni, di Bebedouro. Conforme questo documento, registrato sotto il numero 195 nel libro 2 (registro del Vescovato), il terreno aveva 22 metri di larghezza per 44 metri di lunghezza, quindi una area totale di 968 metri quadrati. L'enfitèusi ha costato due “contos de réis” (unità monetaria all’epoca). Il figlio Bento Pittelli ha firmato il contratto perchè Rosario era analfabeta. Non sono identificabili le firme del rappresentante della parrocchia e neanche dei due testimoni.
Il contratto è stato sottoscritto il 14/09/1928, ciò vuol dire che un altro fondamento giuridico ha retto la relazione fra Rosario e la parrocchia tra 1897/1898 e 1928.
Vale la pena rilevare il fatto che il terreno era proprietà del Vescovato di San Carlos. Due possibili ragioni spiegono questo fatto. La prima sarebbe la conosciuta ricchezza materiale della Chiesa, indissociabile, infatti, della stretta relazione fra Stato e Chiesa; la seconda sarebbe l’antica divisione amministrativa della Provincia di San Paolo. D’accordo con le “leggi provinciali” di 1836 e 1837 (Daniel Pedro Müller; Ensaio d’um Quadro Estatístico da Província de São Paulo – ordenado pelas leis provinciais de 11 de abril de 1936 e 10 de março de 1837. Edição fac-similar, Coleção Paulística, Vol. XI - Governo do Estado de São Paulo, 1978), la provincia era divisa in sei distretti chiamati “Comarca” in Portoghese. Questi distretti alla sua volta, erano divisi in qualche regione le cui città principali erano denominate “cabeça de termo”. Il distretto corrispondente alla regione dove sarebbe stata fondata in futuro la città di Bebedouro era il terzo distretto e la corrispondente “cabeça de termo” era San Carlos. Nella divisione amministrativa della Chiesa, probabilmente parallela a quella dello Stato, il corrispondente Vescovato sarebbe San Carlos, ammetendo che tale divisione amministrativa della Chiesa si sia mantenuta dal 1836- 7, fino al 1928.
Gli anni seguenti.
Si dice che Rosario ha fatto anche il muratore, avendo costruito delle case a Bebedouro. Non ci sono informazioni su case costruite da lui ancora esistenti.
Rosario e Maria Giuseppa hanno vissuto a lungo in via Rubião Júnior in cui sono cresciuti tutti i loro nove figli brasiliani.
Gli ultimi anni.
In un certo momento, quando i figli erano già adulti, Rosario e Maria Giuseppa si sono separati. Maria Giuseppa avrebbe continuato ad abitare in via Rubião Júnior e Rosario è andato a vivere con i figli.
Maria Giuseppa è morta il 26/12/1949, di una malattia del cuore (collasso cardiaco), ai 78 anni. Si dice che non è riuscita a conoscere il nipote Sergio, figlio di Domingos, nato soltanto 19 giorni prima della sua morte.
Rosario ha vissuto qualche anni con il figlio Domingos e poi con Caetano, in Taiuva, piccolo paese vicino a Bebedouro. È morto a Taiuva, il 03/02/1959 ai 92 ani. Non aveva nessuna malattia. Ha avuto una febbre il giorno anteriore, È andato a letto la notte e non si è mai più risvegliato. È stato trovato morto alla mattina nella posizione di chi dormiva tranquillamente.
“Ha chiuso gli occhi al mondo. È morto come un uccellino e vive nella nostra memoria”
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